
Intelligenza e curiosità oltre ad essere state il presupposto per lo smisurato sviluppo tecnologico, sono anche gli elementi essenziali per tentare una crescita spirituale. La curiosità spinge a una più approfondita comprensione del mondo e di se stessi e l’intelligenza offre gli strumenti per integrare tali comprensioni e dare un senso alla vita che viene racchiuso nella consapevolezza interiore. Dalla sinergia di questi due elementi prende vita l’intelligenza spirituale che è sganciata dal cosiddetto quoziente intellettivo. Crescere significa avere la consapevolezza che l’uomo ha sia una natura animale sia una natura divina e, al contempo, vuol dire tentare l’affrancamento dalla bestia. L’uomo, considerato globalmente, ha trascurato da sempre questo aspetto della sua esistenza che, se ben coltivato, avrebbe senz’altro dato vita a una società di gran lunga più elevata spiritualmente e senza l’affanno della maschera, della conquista, della ricchezza, degli armamenti e di tutto quello che simili propositi presuppongono a livello interiore.